Siamo felici di inaugurare la nostra rubrica “Spunti di riflessione” con un articolo sull’ultimo lavoro dell’amico di dumsedafe, Mauro Zangola, già nostro ospite in diverse occasioni negli anni passati (usa la funzione “cerca” nel nostro sito per vedere gli articoli sugli eventi passati).

L’ultimo lavoro di Mauro Zangola, di maggio 2024, ha per titolo “Il benessere equo e sostenibile dei cittadini piemontesi” e si tratta di un’analisi degli indicatori del rapporto BES 2023, redatto a cura dell’ISTAT, che cerca di dare una risposta alla domanda: i cittadini italiani godono di un benessere equo e sostenibile?
Il Rapporto BES 2023, prende in considerazione 152 indicatori ripartiti per 11 domini: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, innovazione, ricerca e creatività, qualità dei servizi.
Scegliendo fra questi indicatori quelli più significativi, analizzando ove possibile il trend dal 2005 e confrontandoli con quelli delle regioni con le quali ci confrontiamo abitualmente, Mauro Zangola ha cercato di fornirci un’idea del benessere equo e sostenibile di cui godono i cittadini piemontesi.
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Secondo l’analisi di Mauro Zangola, i fattori che hanno inciso positivamente sul benessere equo e sostenibile dei piemontesi sono:
- l’aumento della “speranza di vita” dopo il tonfo del 2020 dovuto all’eccesso di mortalità
- il miglioramento della salute dovuto alla costante riduzione dei fumatori e alla riduzione delle persone in sovrappeso;
- l’aumento in termini reali di 2 punti percentuali del reddito lordo disponibile tra il 2020 e il 2022;
- il miglioramento di alcuni indicatori riguardanti il lavoro (aumento del tasso di occupazione, riduzione dei NEET, del part time involontario e dei giovani che escono prematuramente dal sistema di istruzione e di formazione);
- Il numero contenuto e stabile dei piemontesi vittime di furti in abitazioni, borseggi e rapine;
- il miglioramento della digitalizzazione dovuto principalmente al costante aumento degli utenti regolari di Internet e dei possessori di personal computer;
- l’aumento dell’ottimismo sulla propria vita e il prevalere di giudizi positivi sul proprio futuro;
- la persistente fiducia dei piemontesi nelle Forze dell’Ordine e nei Vigili del Fuoco.
Invece i fattori che hanno inciso negativamente sul benessere equo e sostenibile dei piemontesi sono:
- il peggioramento della salute dovuto all’aumento del consumo a rischio di bevande alcooliche e all’aumento dei sedentari;
- l’elevato numero di famiglie a rischio povertà e l’aumento delle famiglie in grave deprivazione abitativa o in grave difficoltà ad arrivare a fine mese;
- la permanente difficoltà di conciliare il lavoro con la cura dei figli e di ridurre in misura significativa gli occupati sopra istruiti e la quota di dipendenti con bassa paga;
- l’aumento delle preoccupazioni per i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità;
- la scarsa fiducia dei piemontesi nei partiti, nel Parlamento e nel sistema giudiziario;
- l’insoddisfazione per i servizi di mobilità;
- la quota ancora insufficiente di piemontesi che leggono libri e giornali e fruiscono delle biblioteche.
CONCLUSIONI
Le conclusioni a cui giunge Mauro Zangola sul benessere equo e sostenibile dei cittadini piemontesi, nel suo report di analisi dei dati ricavati dal Rapporto BES 2023, sono le seguenti:
“Dal confronto con il livello di benessere equo sostenibile dei residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna i piemontesi risultano penalizzati in svariati campi anche se in media le differenze non sono rilevanti.
Il confronto è utile soprattutto perché aiuta a individuare gli ambiti dove il Piemonte deve fare molto di più per accrescere il benessere dei propri cittadini e ridurre i divari nei confronti delle regioni con le quali ci confrontiamo abitualmente. Gli ambiti di intervento prioritari, e non nuovi, sono:
- il lavoro, nonostante i progressi degli ultimi 2 anni;
- la lotta alla povertà e alla deprivazione abitativa: un ambito quest’ultimo dove i divari con le altre regioni sono rilevanti;
- il miglioramento dei servizi di mobilità e dei servizi on line da parte dei comuni.
Un ultimo dato infine merita attenzione: la bassissima mobilità verso l’estero dei nostri laureati. Un dato sul quale il “Sistema Piemonte” deve riflettere per individuare le regioni che sono alla base delle profonde differenze fra la mobilità dei laureati piemontesi con quella molto più alta dei laureati in Lombardia, Veneto e in Emilia Romagna
Mauro Zangola – “Il benessere equo e sostenibile dei cittadini piemontesi” – Maggio 2024
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Segnaliamo inoltre che il report di Mauro Zangola è stato pubblicato sull’edizione di domenica 5 maggio 2024 di TorinoCronaca, all’interno del “Dossier salute”:
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